Beneficiari
Possono accedere giovani che, alla data della domanda, abbiano compiuto 18 anni e non ancora 35 e si trovino almeno in una delle condizioni indicate da Invitalia: inoccupati, inattivi o disoccupati; disoccupati del Programma GOL; oppure lavoratori “working poor” secondo il parametro fiscale richiamato dalla misura. La verifica deve riguardare ogni componente rilevante dell’iniziativa.
Territori e attività
L’attività deve essere avviata in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria o Marche. Sono ammesse iniziative di lavoro autonomo, impresa individuale, società di persone, S.r.l., cooperativa, libera professione e società tra professionisti. Sono esclusi agricoltura, pesca e acquacoltura.
Agevolazioni e limiti
La misura prevede un voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabile a 40.000 euro quando ricorrono le condizioni di maggiorazione. In alternativa, per programmi fino a 120.000 euro è previsto un contributo del 65%; per programmi superiori a 120.000 e fino a 200.000 euro, il contributo è del 60%. Percentuali e massimali non significano che ogni spesa sarà ammessa o che il contributo sarà concesso integralmente.
Maggiorazione del voucher
La maggiorazione di 10.000 euro deve essere richiesta nella domanda e richiede una delle condizioni indicate da Invitalia. Tra queste: almeno il 20% delle spese ammesse riferibile a beni o servizi innovativi, sostenibilità ambientale o risparmio energetico; oppure specifiche consulenze tecnico-specialistiche fornite da enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, nei limiti previsti.
Scadenza e procedura
Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025 e, alla verifica del 3 ottobre 2026, Invitalia indica la misura come attiva. Non è pubblicata una scadenza generale: le domande sono valutate in ordine cronologico, entro 90 giorni dall’invio e nei limiti delle risorse disponibili. La domanda si presenta soltanto online nell’area personale Invitalia; servono identità digitale, firma digitale e PEC. L’invio deve essere effettuato dal titolare o legale rappresentante.
Azione pratica prima della domanda
Prepara una scheda con: requisito personale di ciascun proponente, regione e sede operativa, forma giuridica, data di avvio, codice ATECO, programma di spesa e fonti per coprire la parte non agevolata. Verifica i preventivi e non sostenere spese prima della data consentita. L’istruttoria non prevede graduatorie, ma l’ordine di arrivo non sostituisce la qualità e completezza della domanda.
Per una verifica preliminare consulta Finanza agevolata, il nostro metodo di analisi oppure contattaci.
Invitalia — scheda ufficiale · Presentazione della domanda
Contenuto informativo. Ogni caso richiede una valutazione specifica.